Quando in un bosco ne percepisci la bellezza e diventi tutt'uno con il bosco, allora, intuitivamente, sei in armonia e in pace con le Dee e con gli Dei. Essi sono parte della nostra vera natura, la nostra Natura Profonda, e quando siamo separati dalla nostra vera natura, viviamo nella paura. Percepire questa normalità vuol dire dare un senso reale al vivere che è insito in tutte le cose.

Intraprendere la Via Romana al Divino significa iniziare un percorso di risveglio: praticando l'attenzione e la consapevolezza continua ci incamminiamo lungo una strada sapendo che ciò che conta è il cammino per sè più che la destinazione.

When you, entering a forest, perceive the beauty of the forest and you feel to be in a complete harmony with it, then, intuitively, you are in peace with the Deities. They are an essential part of our real nature, our Deep Nature, and when we are separated by our real nature we live in the fear. Perceiving such normality means giving a real sense to our lives.

Undertaking the Roman Via to the Deities implies a path to awakening: with the practice of continuing consciousness and awareness we undertake our walking knowing that taking the path is more important than the destination itself
.

venerdì 20 aprile 2018

April 21st: Dies Natalis Romae - Palilie

I have already written some reflections about this relevant day in the Traditional Roman Calendar. I use this post to put them together...

-----

Rome has been founded on 21st april 753 b.c. over the Palatine by Romolus with a rite based on the delimitation of the templum with a lituum, auspices' reading and interpretation, offering to Gods/Goddesses and to Earth, delimitation of the sacred space with a lituum, construction of the pomerium (sacred border) traced on the ground with a plough's furrow, delimitation of the Via Sacra around the pomerium.

Through this rite Rome became not only a physical space, but also a meta-physical space where great sacred and divine energies and forces are concentrated. Rome is thus not only a "place" but also a "meta-place". Thanks to this consecration, or a translation into the Divine dimension, Rome may be the center of other religions but it will remain the site of the Ancient Gods/Goddesses forever.

Costantinopolis is the only city in the world founded with the same rite.

__________________________________________

This day is dedicated also to the ancient Goddess Pale, Goddess of shepherds, sheep farming and flocks.

This is a purification day during which flat bread and milk are eaten and offered to this Goddess.

At night straw fires are lighted.
In the past cattle was passed three times through these fires as a purification rite. 

 -----


The day of April 21st is dedicated to the foundation of Rome and to the Ancient Goddess of Pale. In many blogs there are detailed hystorical descriptions about these importatn festivals. 

It seems to me quite useless to add something else to this here also because in this blog I'm trying to dismiss, whenever possible, the hystorical rhetoric and to reconstructionism. I don't like also that in Rome these ceremonies have been quite essentially biased on costume parades. Too much folklore; this is a carnival party. That's all.

During a day like this a Cultor and a Cultrix should wonder what these festivities mean for them today, what meaning and sense these festivities may have today wondering also about the value we can assign today to these festivals: which kind of contribution can these festivals provide to our spirituality within the Traditional Roman Spirituality today? I don't think that insisting on the purification of flocks can be useful or understandable for us (except for someone involved in sheep or livestock breeding).

Anyway. I ask to myself how it can be possible to spiritually live this day and how this day can contribute to my spirituality for the days to come.

I think that the Traditional Roman Spirituality today, among others, is a kind of deep spirituality linked to the cult (practice) of the Ancestors. Role and meaning of Ancestors (also as metaphysical concept) strongly inspire this kind of Credo.


The foundation of Rome (its myth and the festivity dedicated to an ancient Goddess) therefore recalls an idea of Ancestors, an idea of Beginning, Origin, the birth of a Spiritual Tradition. This day evokes a type of primordial humankind where Life is sacred, men and women are strictly close to Gods and Goddesses (in a very broad sense).

We thus remind a Time when every action, gesture, thought were sacred. This is a Time when the urban space where men and women live is co-shared with Gods and Goddesses. Every man and woman are priest and priestess because living is a sacred action, the city-village is a Temple, every form and expression of the Reality reveals and discloses the Divine Presence. And men and women can easily perceive the sacred Breath (flamen) of this Divine Presence.

In this primal status there is a pure, immediate, direct, plain elementarity: what is immensely great is like what is immensely small. Microcosm and macrocosm are the same.

I think that in this day (rather than dressing masks) it should be better to direct our thoughts toward this concept of frugality, simplicity, primal status which the idea of Ancestors and their cult materialize. We have to regain this deep sense and meaning connected to these festivals, the real idea of Ancestors (a concept we have completely lost) which must inspire our everyday life. 

We should daily reflect about these principles.



21 Aprile: Dies Natalis Romae - Palilie

Ho già scritto alcune riflessioni su questa importante data del calendario tradizionale romano. Utilizzo questo post per metterle tutte insieme.

--------------

Il 21 aprile 753 a. c. Roma viene fondata sul Palatino da Romolo con un rito che ha previsto la delimitazione del templum con un lituo, lettura degli auspici, offerta agli Dei e alla Terra, delimitazione dello spazio sacro con il lituo, costruzione del pomerium tracciato nella Terra con un solco dell'aratro, delimitazione della Via Sacra intorno al pomerium.

Attraverso questo rito Roma diventa non solo uno spazio fisico, ma anche uno spazio metafisico dove si concentrano grandi energie naturali e forze divine. Roma quindi non è solo un luogo ma anche un meta-luogo. Grazie a questa consacrazione, ovvero una traslazione alla dimensione degli Dei, Roma potrà anche essere il centro di altre religioni, ma rimarrà sempre la dimora degli antichi Dei.

L'unica altra città al mondo fondata con il medesimo rito è Costantinopoli.

Giornata dedicata all'antica Dea Pale, Dea dei pastori, della pastorizia e delle greggi.

Giornata della purificazione durante la quale si offrono alla Dea e si consumano focacce e latte. Accensione notturna di fuochi di paglia. Anticamente il bestiame veniva fatto passare tre volte attraverso il fuoco come rito di purificazione. 

 ----------

Oggi si celebra la fondazione di Roma e la Festa della Dea Pale. Sui blog si trovano dettagliate descrizioni storiche di queste due importanti festività. 


Mi sembra pertanto inutile aggiungere altro anche perchè in questo blog sto cercando di rinunciare il più possibile alla retorica storica e al ricostruzionismo. Non mi piace più di tanto che nella stessa città di Roma questi festeggiamenti consistano essenzialmente in parate in costume. Troppo folclore, troppo carnevale. Poca sostanza. 

Insomma in una data come questa, il Cultor e la Cultrix di oggi si dovrebbero chiedere cosa significhino queste festività oggi: quale possa essere il loro più intimo significato e quale valore possiamo dare oggi a queste festività: quale contributo possano dare alla spiritualità della spiritualità Tradizionale Romana oggi.  Non credo che la purificazione delle greggi (salvo qualcuno dedito alla pastorizia) ci possa aiutare più di tanto. 

Quindi chiedo a me stesso in primo luogo come vivere spiritualmente questa giornata e come questa stessa giornata possa contribuire alla spiritualità per i giorni a venire.


Ebbene, penso che la Spiritualità Tradizionale Romana oggi sia, tra le altre cose, una forma di spiritualità profonda legata al culto (pratica) degli Antenati: il ruolo ed il significato degli Antenati (anche come concetto metafisico) ispirano fortemente questo tipo di Credo.


La fondazione di Roma (il suo mito e la festività di un'antica Dea) quindi ci rimanda ad un'idea di Antenati, ad un'idea di Principio, di Inizio, della nascita di una tradizione spirituale. Questa giornata ci rimanda quindi ad un'umanità primordiale dove tutta la vita è sacra, in cui uomini e donne sono strettamente vicini agli Dei e alle Dee (in un senso estremamente ampio).

Veniamo rimandati ad un Tempo in cui ogni atto, ogni gesto, ogni pensiero era sacro. Si tratta di un Tempo in cui lo spazio urbano degli uomini e delle donne viene condiviso con quello degli Dei e delle Dee. Ogni uomo e ogni donna sono sacerdoti e sacerdotesse perchè già lo stesso vivere è un atto sacro, la città è essa stessa Tempio, tutte le forme e le espressioni della Realtà rivelano la presenza divina. E di questa presenza divina gli uomini e le donne ne percepiscono il Soffio (flamen).

In questa primordialità si trova un'elementarietà pura, immediata, semplice, diretta: tutto ciò che è immensamente grande è uguale a tutto quello che è immensamente piccolo. Quello che è in alto è uguale a quello che è in basso.

Penso quindi che in una giornata come questa (piuttosto che mascherarsi) si dovrebbe volgere i propri pensieri a questo concetto di semplicità, frugalità e primordialità che l'immagine degli Antenati e del loro Culto materializza. Si tratta pertanto di recuperare un senso ed un significato profondo celato in queste festività, sul senso del concetto di Antenati (un concetto che abbiamo quasi completamente smarrito) che debbono ispirare la nostra quotidianità.

venerdì 6 aprile 2018

April: Generation

During this period of the year, between March and April, the Nature is in a phase of great activity related to generation and re-generation. The month of March in particular is dedicated to  the male generating power linked to Mars, while April is a period dedicated to the sacred feminine generating force connected to Venus.

It is important to highlight value and meaning of generation expressed by Venus, because these aspects represent a distinctive element of the Traditional Roman Spirituality as well as for the Traditional Spirituality as a whole.

In order to understand this peculiarity it is important to remind that monotheism depicts a god, alone, creating and separating the elements, giving shape to the universe and modeling a man (not a woman...) with his hands. Monotheism therefore implies a substantial distance, an unbridgeable difference between the creator god and his creatures. God, Nature and humanity are totally separated entities having nothing in common (in the past, in the present and in the future).

In the Traditional Roman Spirituality creation is linked to a generation process highly depending on an act of Love. Everything springs from an Union of Love between a God and a Goddess which are both involved in generation: we have the same for all the beings of the Nature and thus for humanity. The Divine, the Nature and the Mankind are united by this feature, by this force that attracts and binds all the Beings. This force, attracting and binding, is sacralized in the figure of Venus: this force keeps locked together the male and the feminine polarities, as different components of a single whole Entity in all things (see the yin-yang) becoming the precondition of every union of Love,



Love is such a powerful force to render Death a key component of generation. This meaning explains the definition of Venus as Mors et Vita origo.

This splendid Etruscan sarcophagus, more than any other explanation, symbolically describes the power of this force, this bond of love that unites the male and the feminine polarities "embraced" (as in yin-yang) as a precondition for the re-birth and re generation from death.

Moreover, being a common aspect to all "existing realities", this force of Love makes reality "permeable": the Divine, Nature and Humanity are not separated and distinct entities. 


This common vital energy, that pervades the universe, renders Gods and Goddesses close to and present in men and women and viceversa. Similarly Nature becomes part of us and we are part of the Nature. The Divine lives within us and within the Nature and the Nature and humanity are similarly present in the Divine

Aprile: generazione

In questo periodo dell'anno, a cavallo fra marzo ed aprile, la Natura si trova in una fase di grande attività connessa alla generazione e alla ri-generazione. Il mese di Marzo in particolare è dedicato alla forza generatrice maschile legata a Marte, mentre Aprile è un periodo dedicato alla sacralizzazione della forza generatrice femminile connessa a Venere

E' importante sottolineare il valore ed il senso della generazione espressa da Venere, perchè rappresenta un elemento distintivo della Spiritualità Tradizionale Romana così come per la Spiritualità Tradizionale nel suo complesso.

Per capire questa peculiarità basta ricordare che nel monoteismo viene rappresentato un dio che, da solo, crea e separa gli elementi, dà forma all'universo e che modella l'uomo (non la donna) con le sue mani. In tal modo si evidenzia una distanza sostanziale, una diversità incolmabile, fra il dio creatore e le sue creature. Dio, la Natura e l'umanità sono soggetti totalmente distinti che non hanno, ne avranno, mai nulla in comune.

Nella Spiritualità Tradizionale Romana la creazione è legata ad una generazione sempre dipendente da un atto di Amore. Tutto scaturisce da un'unione di amore fra un Dio e una Dea che insieme partecipano alla generazione: lo stesso avviene per tutti gli esseri della Natura e quindi per l'umanità. Il Divino, il Naturale e l'Umano sono accomunati da questa caratteristica, da questa forza che attrae e lega gli Esseri. E' questa forza che attrae e lega, sacralizzata nella figura di Venere, e che tiene avvinghiati il maschile ed il femminile, come aspetti diversi di un unico Tutto presente in ogni cosa (vedere lo yin-yang), il presupposto di ogni unione di Amore, 



L'Amore è una forza talmente potente da rendere la Morte una componente fondamentale della generazione. In questo senso si spiega la stessa definizione di Venere come Mors et Vita origo.

Questo splendido sarcofago etrusco, più di ogni altra spiegazione, descrive simbolicamente la potenza di questa forza, di questo legame di Amore che unisce il maschile ed il femminile abbracciati (come nello yin-yang) come presupposto per la ri-nascita e la ri-generazione dalla morte.

Inoltre, essendo un aspetto comune a tutto ciò che esiste, questa forza di Amore rende la realtà "permeabile": il Divino, la Natura e l'Umanità non sono entità separate e distinte. 

Questa stessa energia vitale che pervade l'Universo fa sì che gli Dei e le Dee possano essere vicini e presenti negli uomini e nelle donne e viceversa. Allo stesso modo la Natura diventa parte di noi e noi parte della Natura.  Il Divino è in noi e nella Natura e la Natura e l'umanità sono in qualche modo presente dentro il Divino

martedì 13 marzo 2018

He-wolf and She-wolf


March is a period strongly permeated by the generating energy of Mars and Nerio. Symbol-animal of this generative force is the wolf and especially the she-wolf, highly shaping all the aspects of the traditional Roman culture and spirituality.




It is almost superfluous to remember that the twins Romulus and Remus are abandoned and then a she-wolf breast-fed them with her milk and saved them from death. She becomes one of the main symbols of Rome. The symbology of the wolf can be found not only in the generation festivals (Lupercalia ) but also in the Roman army (the signifer and its magical-liturgical role).

 

In short, it is clear that there are many and complex aspects, issues and implications I certainly can not discuss in detail here.

One aspect I can now mention, even if just briefly, is the man-wolf and the wolf-woman. These particular figures were once very common in many areas of Central Italy: now they have been completely forgotten. In some cases they also gave life to the myth of werewolf and werewolves but things are much more complex.

In many mountain areas of the Central-Southern Apennines (but not only) the image of the wolf-men and the wolf-women were very deep-rooted as confirmed in many geographical sites' names. One relevant example is the sacred place of irradiation of Mount Soratte, a focal point of the worship of Apollo Soratus . This Deity of the woods had natural sanctuaries guarded by the Hyrpi and the Hyrpae, men and women dressed with wolf skins.

This example has many similarities, albeit with remarkable differences, with other wild figures such as the Rex Nemorensis and Diana (Apollo's female polarity). Irpinia, Sora, Soriano nel Cimino, Sovana, Sorano, etc ... are all places connected with this God and with the wolf-men and the wolf-women.

Mount Soratte
 
The symbolism of the wolf and the she-wolf, which is directly assumed by the wolf-men and the lupe-women, is twofold, as in other similar symbols. Surely there is a wild powerful force giving life as well as death (see my previous post on Bona Dea). It is important to highlight that the she-wolf of Rome is a mother who feeds, who saves two children (back Bona Dea): there is no ferocity, there is no violence. Not accidentally the she-wolf is associated with the sow : who knows the Roman sacred symbolism can easily interpret the correlation.

Men and women covered with skins of wolves and faces stained with animal blood have for centuries passed through the mountains and forests in central Italy, guardians of the secrets of trees, plants, animals and the deepest places in the woods. They were the personification of the sacredness of these places. Obviously, in the action of eradicating traditional culture and spirituality these figures have been associated with werewolves, witches, demons and the all the worst possible. The substitution of the ancient Gods and Goddesses with various saints and the current presence of satanic worships in these places are therefore the expression of the same hostile culture towards the traditional Roman spirituality we must reject without any hesitation.

Uomini-lupo e Donne-lupe


Siamo nel mese di marzo, un periodo fortemente permeato dall'energia generatrice Marte e di Nerio. Animale simbolo di questa forza generatrice è il lupo e soprattutto la lupa, un animale che caratterizza marcatamente tutti gli aspetti della cultura e della spiritualità tradizionale romana. 

E' pressochè superfluo ricordare che i gemelli Romolo e Remo vengono abbandonati per poi essere trovati e nutriti da una lupa che diventerà poi uno dei simboli principali di Roma. Troveremo poi la simbologia del lupo non solo nelle festività di generazione (Lupercalia) ma anche nell'esercito (il signifer ed il suo ruolo magico-liturgico).


Insomma è evidente che di aspetti, questioni ed implicazioni ve ne siano veramente tante e molto complesse che non posso di certo trattare in questa sede. 

Un aspetto che però posso ora citare, sia pur brevemente, è quello dell'uomo-lupo e della donna-lupo. Si tratta di due figure molto particolari che un tempo erano molto comuni in molte zone del centro-Italia che oggi sono andate completamente dimenticate. In alcuni casi hanno dato anche vita al mito del lupo mannaro e dei licantropi. In realtà le cose sono molto più complesse.

Soprattutto in aree montane dell'Appennino Centro-Meridionale (ma non solo) l'immagine degli uomini-lupo e delle donne-lupe era molto radicata. Basta pensare ad un luogo sacro di irradiazione come il Monte Soratte, punto nevralgico del culto di Apollo Soratus. Questa Divinità dei boschi aveva dei santuari naturali presidiati dagli Hyrpi e dalle Hyrpae, uomini e donne che si coprivano di pelli di lupo. Per molti aspetti noto una certa somiglianza, comunque con le relative profonde differenze, con altre figure come il Rex Nemorensis e Diana (polarità femminile di Apollo). L'Irpinia, Sora, Soriano nel Cimino, Sovana, Sorano, ecc... sono tutti luoghi connessi con questo Dio e con gli uomini-lupo e le donne-lupe. 

Il monte Soratte
La simbologia del lupo e della lupa, che viene direttamente assunta dagli uomini-lupo e dalle donne-lupe, è duplice, come del resto avviene per altri simboli simili. Sicuramente si manifesta una forza prorompente che dà la vita e che può togliere la vita (cfr il mio precedente post su Bona Dea). Non bisogna dimenticare che la lupa di Roma è una madre che nutre, che salva due bambini (torna Bona Dea): non c'è ferocia, non c'è violenza. Non è un caso che la lupa sia associata alla scrofa: chiunque conosca la simbologia sacra romana riesce a interpretare facilmente la correlazione. 

Uomini e donne coperti di pelli di lupi e dai volti imbrattati di sangue animale hanno per secoli attraversato i monti e le foreste dell'Italia centrale, custodi dei segreti degli alberi, delle piante, degli animali e dei luoghi più profondi dei boschi. Essi stessi erano la personificazione della sacralità di questi luoghi. Ovviamente, nell'opera di eradicazione della cultura e della spiritualità tradizionale queste figure sono state associate ai lupi mannari, alle streghe, ai demoni e quanto di peggio ci possa essere. La sostituzione degli antichi Dei e Dee con santi vari e la presenza attuale di culti satanici in questi luoghi sono espressione pertanto della stessa cultura ostile alla spiritualità tradizionale romana da cui bisogna senza esitazione prendere le distanze.

lunedì 5 marzo 2018

March

After having celebrated the Februalia as final rite of purification during the last day of February, on March the 1st the Sacred Year begins.

March is thus a very important month characterized by many celebrations, rites and festivals.

March is enterely dedicated to Life and Nature re-birth in all their expressions. This month is dedicated to the generating forces converging into two polatiries: Mars (Male Polarity) and Cybele (Feminine Polarity)

Mars - usually labelled as the God of War - is the "He-generating". He is symbolically Romolus' and Remus' father being in this way Father of the Roman People. Mars is the Fecundating Male Energy, expanding active energy: fecundating Earth, Plants, Flowers, Fields, etc. He is defined as Marmor (shining, gleaming) but more frequently as Marmar (Reproductive Force of the Nature) or Gradivus (Fecundating Vegetation).

Sacred plants to Mars are: figtree and oak. Sacred animals are: wolf, horse and woodpecker.

If Janus is the sacralization of the "beginnings", Mars is the sacralization of the "activity" and "things' blossoming". To Mars are dedicated the "Sacrae Prima-verae" of youth who entered the adult life as foundators and fecundators.
 
His sacred symbol is a Spear.
 
The Mars antique female polarity is Nerio but in the time course she tended to have a smaller and smaller importance.


Cybele is the female polarity of fecundity (She-Fecundating). Cybele is by definition the Great Mather embracing all the Goddesses having specific characteristics. In the same time she is associated to the main Goddesses: Iuno, Vesta, Tellus, Bona Dea, Maia, Gaia, Flora, Ceres, Pomona, etc.

Cybele is the perennial energy of the Nature renewal. She is the Lady of the Plants: pine, boxtree and oak are sacred plants to Cybele. She is also the Lady of the Animals. Humans have learnt from her how to cultivate corn and cereals.

Cybele's sacred symbols are: the Tower and the Lion.
  • 1 - 6 march: Matronalia, Fire of Vesta
  • 4 - 10 march: Ludi Megalesi
  • 7 march: Mars' Agonalia, Iunonalia
  • 9 march: Mars' Weapons
  • 14 march: Equiria, Mamuralia
  • 15 - 27 march: Megalesia, Anna Perenna
  • 17 march: Liberalia
  • 19 march: Mars' Weapons, Great Quinquatria (by 21st march)
  • 23 march: Tubilustrium

Marzo

Dopo aver celebrato i Februalia come rito di purificazione durante l'ultimo giorno di Febbraio, con il 1 Marzo inizia l'Anno Sacro.

Marzo è quindi un mese importantissimo e ricco di celebrazioni.

Marzo è interamente dedicato alla rinascita della vita e della Natura in tutte le sue espressioni. Il mese è dedicato alle forze generatrici che convergono nella polarità maschile di Marte ed in quella femminile di Cibele.

Marte - spesso identificato solo come "Dio della guerra" - è il "generatore". E' simbolicamente padre di Romolo e Remo quindi padre del Popolo Romano. Marte è l'energia maschile, energia in espansione attiva che feconda: la Terra, le Piante, i Fiori, i campi agricoli, ecc...
Viene definito Marmor (splendente, luccicante), ma più spesso Marmar (forza riproduttiva della Natura) o Gradivus (Fecondatore della Vegetazione).
Le piante sacre di Marte sono il Fico e la Quercia. I suoi animali sacri sono il lupo, il cavallo e il picchio.

Se Giano è la sacralizzazione degli inizi, Marte è la sacralizzazione dell'attività e dello sbocciare delle cose. A lui sono dedicate le "primavere sacre" dei giovani che entravano nella vita adulta e diventavano fecondatori e fondatori.

Il suo simbolo è la Lancia.
 
L'antica polarità femminile di Marte è Nerio che con il tempo si è andata come "atrofizzando" o rimpicciolendo.

Cibele è la polarità femminile della fecondità. Cibele è la Grande Madre per definizione ed unisce in sè stessa tutte le divinità femminili aventi dei compiti specifici. Essa è inoltre associata alle maggiori divinità femminili: Giunone, Vesta, Tellus, Bona Dea, Maia, Gaia, Cerere, ecc...

Cibele è l'energia perenne del rinnovamento della Natura. Cibele è la Signora delle Piante: a lei sono sacri il Pino, il Bosso e la Quercia. Essa è anche Signora degli Animali. Da lei gli uomini e le donne hanno appreso la coltivazione del grano e dei cereali.
I suoi simboli sono la Torre ed il Leone.
  • 1 - 6 marzo: Matronalia Fuoco di Vesta
  • 4 - 10 marzo: Ludi Megalesi
  • 7 marzo: Agonalia di Marte, Iunonalia
  • 9 marzo: Armi di Marte
  • 14 marzo: Equiria, Mamuralia
  • 15 - 27 marzo: Megalesia, Anna Perenna
  • 17 marzo: Liberalia
  • 19 marzo: Armi di Marte, Grandi Quinquatria (fino al 21 marzo)
  • 23 marzo: Tubilustrium

martedì 13 febbraio 2018

February

February  is dedicated to purification

In this month, festivities, rituals and festivals are focused on the memory of defuncts, magical animals, peaceful activities, otium and sleeping. Any tool used for purification is named februum.
It is important to remind that the traditional year will begin on March 1st: thus purification during February is necessary to prepare the beginning of the new year.

This month is dedicated to Februus and Februa (male and female numen of "The Purifying") who, being positive energies, are opposed to Febris (The Fever), the negative energy.

The festivities during February are thus linked to purification activities (for the body, spirit, sites, objects, etc.)

February the 1st - Amburbium: festivity for the purification of villages and cities and their public sites through a circular procession holding a februum (a purification tool). The same ceremony can be applied for home purification.

This kind of public purification rite is not (unfortunately) at present viable, but a private version of Amburbium can be made to purify our private space at home. The Amburbium can be made walking outside around the house (or, when not possible, inside the house) holding in the left hand a lituus (or a baculum) and offering to Februus/Februa milk, wine and water. During these days of purification, it's better to refrain from eating meat and drinking alcohols and liquors. When possible it's good to devote time to reflections and meditation. This purification process should be considered of sort of therapy of purification essentially based on the following principles:
  • spiritual research
  • deep personal introspection
  • reading
  • silence
  • listening
  • deep attention
  • self control
  • indifference towards not important things and issues
I want to cite these words by G. Friedmann: "Do your own flight every day! At least just one moment which can be brief but intense. Everyday a spiritual exercise, alone or with another person desiring personal improving. Escaping the idea of duration and time. Trying to eliminate passions, vanity, fame. Avoiding gossip, pity and hate. Loving the entire community of free men/women. Becoming eternal, overcoming personal limits".

I have prepared the following brief invocation to Februus/Februa re-adapting the invocation for the land purification from Cato (De Agricoltura)

First invoking Janus, then Jupiter/Juno, then Februus/Februa with a libatio with wine. At the end, invoke Vesta

"Februus/Februa I invoke you and I ask you to be propitious to me, to my family, to my house. I offer to you this wine so that you will keep diseases, desolation and all visible/invisible harms out of our bodies, spirits and souls. Give well-being to me, to my family and to this house. purify me, my family and my house".

Other festivities:
  • february 13th - 21st - Parentalia
  • february 15th - Lupercalia
  • february 17th - Quirinalia
  • february 21st - Feralia
  • february 23rd - Terminalia
  • february 24th - Regifugium
  • february 27th - Equiria
  • february 28th - Februalia

Febbraio

Il mese di Febbraio è dedicato alla purificazione. Durante questo mese vengono ricordati i defunti, gli animali magici, le attività pacifiche ed il sonno. Tutti gli strumenti di purificazione si chiamano februum.

Bisogna ricordare che l'anno tradizionale inizia con il mese di marzo: quindi la purificazione del mese di febbraio è necessaria come preparazione per l'avvio dell'anno vero e proprio.

Il mese è dedicato a Februus e Februa (il Purificatore/la Purificatrice) che, in quanto energie positive, si oppongono a Febris (la Febbre) energia negativa.

Tutte le festività del mese sono quindi legate ad attività di purificazione (del corpo, dello spirito, dei luoghi, degli oggetti, ecc...)

1 febbraio - Amburbium: festa di purificazione del villaggio o della città e dei suoi luoghi pubblici tramite una processione circolare tenendo in mano un februum ovvero uno strumento di purificazione. Stessa cerimonia per la purificazione della casa.
L'Amburbium prevede un camminare intorno alla casa (o al suo interno ove ciò non sia possibile) tenendo in mano il lituo (o il baculum) e offrendo a Februus/Februa latte, vino e acqua.
In questi giorni di purificazione sarà utile astenersi dal consumo della carne e di alcolici. Quando possibile dedicare tempo alla riflessione e alla meditazione.
 
Questo processo di purificazione deve essere considerato una vera e propria forma di terapia. Questa terapia di purificazione si deve basare su questi principi:
  • la ricerca
  • l'esame approfondito
  • la lettura
  • il silenzio
  • l'ascolto
  • l'attenzione
  • il dominio di sè
  • l'indifferenza alle cose indifferenti
Cito le parole di G. Friedmann: "Fare il proprio volo ogni giorno! Almeno un momento che può essere breve, purchè sia intenso. Ogni giorno un esercizio spirituale, da solo o in compagnia di una persona che vuole parimenti migliorare. Uscire dalla durata. Sforzarsi di spogliarsi delle proprie passioni, delle vanità, del desiderio di rumore intorno al proprio nome. Fuggire la maldicenza. Deporre la pietà e l'odio. Amare tutti gli uomini liberi. Eternarsi superandosi".
 
Una piccola invocazione a Februus/Februa riadattata dall'invocazione di Catone per la purificazione dei campi.
 
Invocare prima Giano, poi Giove/Giunone quindi Februus/Februa libando con vino. Chiudere l'invocazione citando Vesta.
 
"Februus/Februa vi prego e vi chiedo di essere propizi a me, alla mia famiglia, alla mia casa. Offro questo vino affinchè allontaniate la malattia, la desolazione e tutti mali visibili e invisibili dai nostri corpi e dai nostri animi. Date benessere a me, alla mia famiglia e a questa casa: purificate me, la mia famiglia e questa casa".

Altre festività:
  • 13-21 febbraio - Parentalia
  • 15 febbraio - Lupercalia
  • 17 febbraio - Quirinalia
  • 21 febbraio - Feralia
  • 23 febbraio - Terminalia
  • 24 febbraio - Regifugium
  • 27 febbraio - Equiria
  • 28 febbraio - Februalia